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Su YouTube il disperato appello di 4 fratellini!

Postato in (H2H- Human-to-Human) da

La notizia ha già fatto un certo scalpore, perché si tratta di minori o perché ancora una volta è internet il mezzo attraverso il quale qualcuno, disperato, chiede aiuto. La vicenda coinvolge 4 fratelli, la più grande di soli 13 anni, che coraggiosamente (o con grande incoscienza) hanno realizzato un video per denunciare una situazione di degrado, abusi psicologici e sessuali e, ultimo ma non meno importante, una delusione verso quel mondo “adulto”, le istituzioni, che avrebbe dovuto porre fine ad un incubo ma che, a quanto pare, non ha saputo risolvere il dramma che questi bambini portano su YouTube!

Il video choc si compone di due diversi filmati, una prima ed una seconda parte. Nella prima parte, a turno, i fratellini più piccoli raccontano gli abusi subiti mostrando alcuni disegni, mentre nella seconda parte la più grande denuncia il trattamento assurdo subito dalle istituzioni che avrebbero dovuto proteggerla ma si sono rivelate inaffidabili.

L’articolo pubblicato su La Repubblica riporta la versione della magistratura, secondo la quale le accuse si sono rivelate false ed il caso è stato quindi archiviato, mentre resta in discussione la questione dell’affidamento dei bambini alla madre. La tesi più accreditata è quella di una strumentalizzazione dei bambini da parte dell’abile regia paterna. Credibile? Difficile stabilire la verità, certo è che quelle immagini fanno l’effetto di un pugno nello stomaco! La disperazione, la sofferenza, la rabbia di questi bambini si percepiscono chiaramente, e pensare che stiano “recitando” una parte diventa davvero difficile.

L’articolo pubblicato su La Stampa sembra dare più credito alle accuse dei bambini o, quanto meno, cerca di offrire a queste vittime un ascolto che forse, sino ad oggi, non gli è stato concesso. Alcuni commenti inseriti sul video chiedono di “toglierlo” dalla rete, di eliminarlo velocemente. Ma perché? Possiamo solo lontanamente immaginare quale situazione drammatica abbia spinto 4 bambini ad esporsi al mondo dicendo tutto, con nomi e cognomi, e raccontando fatti che normalmente la vergogna ci impedisce di affrontare, e allora perché chiedere di “eliminarlo”? Perché disturba? Perché è strumentalizzato dal padre? Che certezze può avere chi non conosce la verità?

Perché invece non ammettere, semplicemente, che Internet può anche essere un mezzo attraverso il quale si chiede aiuto, anche solo per ottenere quell’attenzione che, altrimenti, nessuno ci darebbe? Questi ragazzini hanno creato il video e l’hanno messo in rete, ma nessuno si e’ accorto di loro, fino a quando hanno trovato il coraggio di telefonare alle redazioni dei più importanti quotidiani. Allora è diventata la notizia, ma il tam tam non è così veloce, sino ad ora sono state circa 600 le visualizzazioni dei due video.

Incoscienza o coraggio, verità o bugia, non possiamo che augurarci che questi 4 bambini trovino la giusta attenzione delle istituzioni e che presto si trovi la soluzione per recuperare quella serenità che certamente, ad oggi, sembra persa!

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