Incontri emozionanti, nel profondo blu di Marsa Alam!
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Per chi, come noi, lavora con le nuove tecnologie, costantemente “connesso” con il mondo e raggiungibile a tutte le ore del giorno e della notte, poter staccare letteralmente la spina ed entrare in un universo silenzioso nel quale tutto e’ diverso, nuovo, affascinante, con il proprio respiro come unico suono è qualcosa di magico che ti resta dentro e ti permette di ritrovare nuovamente quell’equilibrio interiore, anche legato alla consapevolezza di far parte di un mondo “naturale” (e non sempre e solo artificiale!).
Le mie vacanze sono state cosi’, magiche, avventurose, sempre sotto il livello del mare, alla scoperta di creature marine speciali come il mitico dugongo!
Il dugongo è un mammifero oggi a rischio di estinzione e nella baia di Abu Dabab dalla quale mi immergevo ogni giorno ne vive uno davvero molto speciale! E’ abituato a ricevere visite da sub, piu’ o meno esperti ed educati, dunque non fa una piega quando lo si avvicina ma preferisce non essere “toccato” per ovvie ragioni e, soprattutto, ha bisogno di avere spazio libero in superficie per poter respirare, di tanto in tanto (dal momento che e’ dotato di polmoni e non di branchie!).
Incontrare queste creature è davvero emozionante, potrei restare ad osservarle per delle ore…se non fosse che dopo un po’ l’aria nella bombola si esaurisce! Niente paura, si cibano solo di erbe, nessun pericolo dunque per gli umani! Nei fondali di Marsa Alam, nel sud dell’Egitto, ancora incontaminati e ricchi di vita, si puo’ trovare davvero di tutto e ci sono immersioni adatte ai principianti, quindi poco profonde e con ingresso dalla spiaggia, e per i piu’ esigenti, come la splendida Elphinstone Reef, una delle immersioni più ambite dai diver di tutto il mondo, dove sfilano longimano, squali martello, squali grigi, mante, splendidi Napoleone ed una ricchissima barriera corallina!
Non ho ancora iniziato a montare i video sub di quest’anno, ma per chi volesse dare un’occhiata ai miei video…dugongo e tartarughe sono su youtube!






Ohhh..quanta nostalgia leggendo questi racconti…e soprattutto quanta invidia. Anche io a luglio ho trascorso una settimana a Marsa Alam e l’immagine di quel fantastico quadro dipinto dalla natura che è la barriera corallina ricca di colori e misteri è ancora indelebile nella mia mente. Non sono un sub e quindi mi sono dovuto “accontentare” dello snorkeling, ma l’emozione che provavo nel sedermi nella scaletta del pontile per infilarmi pinne, maschera e boccaglio pensando a ciò che sarebbe accaduto una volta staccato i piedi da quel supporto metallico e immerso la testa in quell’acquario naturale era per me immensa.
Volare in quell’acqua, solo, io e il mondo marino mi faceva sentire fortissimo e nello stesso tempo mi metteva un po’ di paura, ma forse è proprio questo che lo rende così affascinante!
Simo, ma come fai ad avere i capelli a posto anche quando ti immergi? ..dimmi la verità..hai usato il fotoritocco? Eh eh eh! ;-)) ..diving: prima o poi ci riuscirò anch’io!