Siamo abituati, nel nostro lavoro, a parlare dell’impatto dell’adozione di nuove tecnologie nelle aziende. La parola “impatto” in questo senso porta con sè alcune valenze critiche ma altre solitamente positive. Oggi però è un giorno speciale, e l’Earth Overshoot Day, cioè il giorno nel quale è assolutamente evidente (in negativo, purtroppo), l’impatto dell’umanità sul Pianeta Terra.
Nel novecento la popolazione globale ammontava a circa 1,6 miliardi di individui e lo stesso secolo si è chiuso con circa 6 miliardi di umani, umani molto diversi, evoluti (ne siamo certi?), tecnologicamente avanzati, intellettualmente aperti (abbiamo certezze? Io no!) ma, certamente, grandi CONSUMATORI.
Consumatori di brand? Forse si, ma certamente prima di tutto consumatori di quelle risorse che servono ai brand per produrre oggetti che assolutamente desideriamo, avidamente acquistiamo, e superficialmente…gettiamo per rincorrere nuovi e più ambiti oggetti. Il ciclo dei consumi è infinito ma il ciclo della Terra ha i suoi tempi, le sue leggi, le sue esigenze. Oggi, dunque, è il giorno in cui si esauriscono le risorse a nostra disposizione per quest’anno.
La Terra, dunque, è in bancarotta, fraudolenta…oserei aggiungere!
Nel 1995 la fase del sovraconsumo era iniziata il 21 novembre, a partire da questa data legno, fibre, animali, verdure etc. andava ben oltre la capacità degli ecosistemi di rigenerarsi, insomma…il prelievo cominciava a divorare il “capitale” a disposizione, un storia ben nota a livello finanziario, soprattutto guardando i recenti casi disastrosi (non limitiamoci alla nostra Alitalia, anche oltreoceano hanno qualche problemino da gestire!). Andando avanti negli anni, nel 2005 lo stesso giorno era caduto il 2 ottobre. Quest’anno il fatidico Overshoot Day è oggi, addì 23 settembre.
Continuando così nel 2050 avremo esaurito le risorse nel mese di giugno. Insomma, da luglio inizierà la ricerca disperata di un altro pianeta!
Una parte del mondo, fatta di scienziati, industrie e cerchi ricerca, insiste nel cercare la soluzione nelle nuove tecnologie. Giustissimo, sono almeno 100 anni che cerchiamo di risolvere tutto con le tecnologie e certamente l’umanità ha fatto passi da gigante! Ma dobbiamo ricordarci il concetto rifkiniano di entropia….e in virtù di questo, magari, cercare di partire da un cambiamento nei nostri stili di vita, in primis, seguito anche dal nostro stile di “consumo” (che è poi strettamente legato allo stile di vita).
Oggi è il giorno della bancarotta del nostro pianeta, proviamo a pensare alle nostre responsabilità individuali e collettive e magari sforziamoci di trovare, ciascuno nel proprio piccolo, la possibilità di fare delle scelte più attente, ponderate, per innescare un cambiamento. Siamo solo una goccia, certo, ma l’oceano è costituito da un numero immenso di….gocce come noi!




