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Rete inefficiente: ma quanto mi costi?

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Una ricerca interessante evidenzia in termini facilmente “monetizzabili” il costo che grava sulle aziende quando la rete non supporta adeguatamente la produttività delle aziende, stimando questa perdita in tre giorni lavorativi! Secondo l’articolo pubblicato su LineaEDP, la ricerca individua le perdite significative nei processi di autenticazione della rete (con una perdita in media di 35 minuti/mese), seguito dalla gestione delle e-mail (con 25 minuti/mese), e 23 minuti/mese per il trasferimento dei file.

La ricerca, commissionata da Dimension Data e Blue Coat System a Datamonitor, è stata effettuata fra aprile e giugno 2008 intervistando 957 utenti IT (di cui 30 italiani) e 267 decisori IT in Emea, Australia e nelle Americhe.  3 giorni di produttività in meno, ogni anno, possono avere un costo molto elevato, se sommato al tempo perso (ad oggi non ancora stimabile) per la ricerca di informazioni, la gestione dello spam, l’allineamento di dati tra più piattaforme (desktop, notebook, mobile), la perdita di dati (causa inadeguate procedure di backup), la mancanza di formazione nell’utilizzo dei tool per la produttività più diffusi (dei quali credo gli utenti utilizzino mediamente un 5% delle funzionalità disponibili).

A proposito di tempo perso nella ricerca di informazioni (ovviamente digitali), circa due anni fa mi era capitata  una ricerca molto interessante (sorry, non ricordo la fonte), dalla quale emergeva un dato assolutamente drammatico: ogni “knowledge worker”, e così possiamo definire i moderni lavoratori digitalizzati, perde mediamente il 25% del proprio tempo nella ricerca di informazioni (non trovate) che, alla fine, vengono riprodotte nuovamente!  La prima volta che ho visto quel dato ho reagito con incredulità, ma ho iniziato a fare molta attenzione al tempo che anche all’interno della mia azienda veniva “speso” per queste ricerche drammatiche e nonostante siamo un’azienda digitalizzata, con i migliori strumenti per la condivisione delle informazioni e della conoscenza, probabilmente non raggiungevamo la quota del 25% ma…ci assestavamo intorno al 10%! Si tratta in ogni caso di cifre preoccupanti, che non possiamo continuare ad ignorare…

Spesso mi trovo di fronte dirigenti e/o imprenditori che continuano a pensare ai budget per l’IT come a “voci di costo” e, di conseguenza, si sforzano per tenerle basse, senza riuscire a considerare l’IT come leva per il miglioramento e senza mai considerare le inefficienze (procedurali o di sistema) come voci di costo. Eppure un dipendente che perde tutti i dati frutto del lavoro di una settimana (e anche oltre) per inadeguate policy (e tool) di backup è un costo non indifferente….

Talvolta si punta il dito contro l’IT Manager, senza valutare che il budget a sua disposizione non era adeguato alle esigenze dell’azienda, e se per l’impossibile si sta facendo il possibile, è chiaro che per i miracoli….ci si deve ancora attrezzare!

Se non si è in grado di valorizzare un buon investimento nell’infrastruttura IT, quindi, ribaltiamo la faccenda…e proviamo a dare un valore (in negativo, questa volta), alle sue inefficienze! Forse così avremo un punto di partenza… :-)

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