Dal summit annuale “Building Your Digital Signage Business” del Strategy Institute arrivano notizie positive sui trend nel Digital Signage, riportate puntualmente dal Popai Digital. La maggioranza dei relatori ha delineato una prospettiva positiva per il prossimo biennio, con particolare attenzione al settore del digital signage in ambito retail. Emerge quindi la caratteristica prevalente del digital signage, medium di grande impatto e di più facile misurazione rispetto alla Tv, alla radio e alla stampa.
Il settore del digital signage, infatti, pare essere quello che ruberà la fetta pià alta nel panorama mediale, a fronte di un generico calo della spesa pubblicitaria, secondo Northern Sky Research oggi possiamo contare una base di circa 200.000 siti con soluzioni digital signage e nei prossimi cinque anni arriveremo a quota 850.000.
Continuare a dare i numeri però è pericoloso, così come affidarsi troppo alle previsioni ottimistiche che questi stessi numeri contengono, tuttavia è certamente una questione di buon senso ritenere che soprattutto per le applicazioni retail il digital signage possa ottenere una parte del budget prima destinato ai mass-media, potendo contare su un risultato più immediato e misurabile.
In Italia non ci sono ancora grandi numeri, chiunque operi nel settore sa che la strada è ancora tutta in salita, e che prima di parlare di numeri dobbiamo costruire una base di conoscenza, dobbiamo diffondere l’innovazione proprio come abbiamo fatto, dieci anni fa, con internet.
Quando proponiamo una soluzione per il Digital Signage partiamo sempre da lunghi incontri di ascolto, di analisi dello scenario, di definizione delle strategie, cercando di individuare il giusto mix di idee, contenuti e soluzioni tecnologiche per realizzare il primo progetto “pilota”. E’ un settore davvero innovativo, pensare di conoscere tutto sarebbe presuntuoso, sperimentare in un progetto pilota invece permette di ottimizzare le risorse, individuare i contenuti migliori, che si tratti di informare, stupire, promuovere, intrattenere. Trasformare il punto vendita in un “media” può infatti avere obiettivi diversi a seconda delle situazioni, ma non sempre il progetto parte con i giusti requisiti, pertanto nella fase pilota è fondamentale analizzare e verificare la correttezza delle scelte iniziali, modificando il progetto prima di estenderlo ad una rete più ampia di location.
Si mormora che il 2009 possa essere l’anno del Digital Signage, certamente oggi la richiesta è in crescita, possiamo affermare che i tempi sono maturi, tuttavia notiamo che spesso è difficile per le aziende individuare il giusto referente interno, lo “sponsor” del progetto: il responsabile marketing, o l’IT Manager, o il retail manager? Talvolta passano settimane perché si possa anche solo delineare uno scenario, e altre settimane perché si definiscano i requisiti del progetto e si possano individuare le risorse interne (o esterne) che coordineranno o realizzeranno il piano di comunicazione, il fatidico “palinsesto”.



