Torino è protagonista di una bellissima iniziativa che farà contenti tutti i residenti e anche la natura: i certificati anagrafici si potranno stampare comodamente da casa dopo averli scaricati sul proprio pc così a risparmiare tempo e anche carta!
L’importante è procurarsi una Card Torino Facilissima, poi ci si collega al sito del comune e si seguono le istruzioni per scaricare in pochi secondi i documenti desiderati come certificato di cittadinanza o lo stato di famiglia. La sicurezza è garantita dal numero segreto e la password.
La carta elettronica può essere richiesta da www.torinofacile.it o www.comune.torino.it, si riceverà direttamente a casa. I documenti stampati non richiederanno diritti di segreteria. Ovviamente avranno stesso valore legale di quelli emessi dai vari uffici del Comune di Torino, visto che sono considerati “non alterabili, sicuri e univoci”.
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Postato da Simonetta alle 11-04-2009 Argomenti trattati: Open Source per la PA!

Grafico crisi
In un anno funesto, nel quale l’IT segna un bilancio negativo con la perdita nell’ultimo semestre di 29.000 addetti (rapporto Assinform - marzo 2009), sembra una ventata di ottimismo questo piano triennale presentato dalla Regione Piemonte, 200 milioni di euro, di cui 64 già disponibili nel 2009, per assicurare a tutti i soggetti pubblici e privati la possibilità di innovarsi usufruendo di tecnologie e servizi all’avanguardia.
Prima di analizzare questa notizia apparentemente entusiasmante, torniamo però allo scenario inquietante (ma direi realistico) presentato di recente da Assinform. Oltre ai dati consuntivi del primo semestre, è prevista un’ulteriore perdita nell’ordine di -11,5%, con un totale di 47.000 addetti in meno a fine 2008. Anche la PA contribuisce al decremento, con un -0,5% nel 2008, facendo stagnare la spesa intorno ad un volume ormai stabile sotto la soglia dei 3.000 milioni di euro. Quello che va sottolineato, pero’, imho, è che più della metà di questo importo va ad alimentare il mercato “in house”, tanto che si è arrivati al punto che il 73% delle Regioni, che costituiscono il maggiore centro di spesa informatica della PAL, si avvale di proprie società, destinando loro ben il 62% delle risorse. Un po’ come dire che su 3000 milioni di euro 1860 milioni girano nelle società “miste”!
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Postato da manuela alle 08-04-2009 Argomenti trattati: Free Time
Per chi ancora è capace di sognare…
Nella terra di chissàdove e al tempo di mai più, c’era un signore un pò serio e un pò triste… era in mezzo a tanta gente ma si vedeva che in fondo si sentiva solo…
Un bel giorno incontrò una signora con le calze a righe e fin dal primo istante capirono che insieme potevano fare grandi cose, così la signora dalle calze a righe regalò al signore che aveva incontrato sulla sua strada delle calze molto belle uguali alle sue!
Diventaro subito “amici di righe” e si divertivano un mondo insieme… giocavano, ridevano ed erano molto felici.
Un giorno però arrivo il temibile mostro Mangiarighe, feroce e avido di colori rigati… così i due si nascosero in fondo ad un bosco fitto fitto per non essere trovati. Entrambi avevano tanta paura e non volevano lasciare che le loro righe venissero risucchiate dal mostro… non sarebbero più stati così felici.
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Postato da manuela alle 07-04-2009 Argomenti trattati: iPhone

La nuova generazione di iPhone e iPod Touch non è ancora nota nella sua completezza, potrebbe aumentare le diemensioni dello schermo, variare qualche componente e aggiungere qualche funzionalità. Quel che si sa è che quasi sicuramente monterà chip 802.11n a basso consumo e alte performance.
I prossimi iPhone e iPod Touch avranno infatti il chip a basso consumo 802.11n tra i componenti fondamentali (oltre a una fotocamera da 3.2 megapixel si dice) che sarà in grado di supportare perfettamente Bluetooth e wifi.
I modelli attuali viaggiano a 5GHz 802.11a o 2.4GHz 802.11b/g, ma i nuovi passeranno direttamente al livello successivo 802.11n che già è abbracciato dai nuovi MacBook. Con tale standard sarà possibile il “channel bonding” usando due canali in uno per raddoppiare la velocità in ricezione e MIMO (multiple-input, multiple-output).
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Postato da manuela alle 07-04-2009 Argomenti trattati: Uncategorized
Direttamente dal MIT una nuova interessante idea sull’evoluzione dei dispositivi elettronici e tecnologici: la batteria al virus. Utilizzando il virus M13 si potrà ridurre le batterie a uno strato sottilissimo e dalle dimensioni microscopiche. Ecco tutti i dettagli di questo prototipo che ci anticipa un po’ di futuro.
No, questa volta non c’entrano i device venduti già infetti con virus integrato che hanno causato figuracce anche a marche famose come Asus, ma anche all’HDD Maxtor Basics Personal Storage 3200. Qui il virus è la batteria. Si è preso in considerazione il virus M13 completamente innocuo per l’uomo che può fungere da componente per la batteria al litio riducendo drasticamente le dimensioni.
M13 ha la capacità di compattare una struttura complessa e elaborata in un corpo filamentoso che lo rende ideale per questo utilizzo particolare. Dal MIT hanno modificato ad hoc la sequenza proteica del virus facendolo diventare un anodo sostitutivo per batterie al ltitio. Il catodo è invece formato da una superficie conduttiva sulla quale viene appunto stampata una fila di M13 e il tutto è immerso in una soluzione al litio.
Il risultato è una striscia sottile pochi micron che può ampliare la capacità formando più strati sovrapposti. I primi test hanno evidenziato un’ottima abilità nel ricaricarsi in tempi brevi più e più volte.
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