User Generated Content: YouTube, Twitter, Facebook, MySpace, e il Digital Signage… lotta per la creazione di contenuti e di contenuto!
Postato in (Digital Signage, News tecnologiche e notizie hi-tech, Web 2.0) da
Tag : comunicazione globale, creazione contenuti, crossover media, Digital Signage, Facebook, interazione display, social network, twitter, UGC, user generated content, utenti coinvolti, YouTube
Si sente spesso parlare di User Generated Content (UGC), alcuni sostengono che la creazione di contenuti dagli utenti è fuori controllo, ma non è così. L’idea degli utenti che generano contenuti non è nuova. Si può fare un paragone con le rubriche sugli editoriali.
Sicuramente è aumentata da quando la rete è nata. I blog hanno oramai conquistato il cyberspazio. Quando si effettua una ricerca online, spesso si finisce su qualche blog o forum il cui contenuto è stato creato da un utente esterno.
Ora che c’è Twitter per il microblogging possiamo ottenere informazioni senza neanche battere ciglio, con aggiornamenti direttamente sui nostri telefoni cellulari.
Quando si tratta di contenuti generati dagli utenti sul Digital Signage, quale mezzo funziona meglio? YouTube? MySpace? Twitter? Mobile marketing?
Benefici del UGC
Consentire ad altri di produrre contenuti ha molti vantaggi - indipendentemente da quale media stiamo usando. Possiamo affermare che:
- Gli utenti si sentono simili e parte di un’esperienza comune. Quando i contenuti possono essere creati dall’utente, questi ultimi sentono di avere qualcosa da dare in base all’esperienza personale. Si può pensare a Wikipedia, per esempio. Mi rendo conto che gran parte del contenuto di Wikipedia è stato creato da professionisti di Wiki, ma quanti di voi hanno effettivamente modificato un errore su Wikipedia? È gratificante far parte del pubblico e contribuire in questo modo!
- La creazione di contenuti può assorbire grandi quantità di lavoro. Chiunque abbia cercato di creare contenuti lo sa. Coloro che si rendono conto dell’importanza di contenuti interessanti, sempre nuovi e accattivanti sanno che non è facile aggiornarli in modo continuo. Quando gli utenti creano il contenuto, in un certo modo danno sollievo ai creatori di contenuti!
- I contenuti saranno più vari e interessanti. Questo può essere visto come il classico esempio “due teste sono meglio di una”. Nulla cresce e segue il mercato come i contenuti di contributo pubblico. Questo non vale solo per il web, infatti un totem con un sistema di Digital Signage installato a Times Square può essere molto più efficace per ottenere una grandissima varietà di contenuti rispetto ad uno simile installato in un negozio di ferramenta locale. In quest’ultimo caso infatti i contenuti dovranno essere diversi, mirati e studiati da un comunicatore per i clienti.
Accorgimenti nell’utilizzo di UGC
La creazione di contenuti da parte degli utenti può essere molto utile ma, in alcuni casi, può rappresentare un problema se non c’è un minimo di filtro. La qualità dei contenuti potrebbe essere degradante o inappropriata. Chi conosce l’ambiente e sa come muoversi è in grado di separare i contenuti che possono beneficiare della rete e quelli che possono inquinarlo.
Si sente sempre più il bisogno di connessione al mondo digitale e di condivisione dei contenuti. È necessario però fare attenzione ai “diritti”. Questo può essere un grande problema legato per esempio a YouTube: chi pubblica deve essere in possesso dei diritti di ciò che ha pubblicato ma raramente questo accade. Per questo motivo il sito non è responsabile per i contenuti che lo popolano.
Contenuti, utenti, diplay e Digital Signage
Il cross-over è normale tra le varie forme di media, come pure, sul meno noto ma decisamente d’avanguardia Digital Signage. Il primo tipo di contenuti generati dagli utenti arriva sicuramente da Internet. Il Digital Signage può infatti recuperare news, informazioni e quant’altro direttamente dalla rete, sta a noi sceglierne la fonte!
Quando un display è in grado di mostrare UGC, generati utilizzando un portale come YouTube, Twitter, Facebook, ecc. gli utenti saranno parte di una comunicazione a 360°, si sentiranno integrati nella rete, non più intesa come internet ma come rete globale di diffusione.
Altre forme di UGC possono arrivare su un display direttamente da un dispositivo mobile. Ciò potrebbe includere un messaggio SMS di testo semplice o qualcosa di più dinamico e interessante creato su uno smartphone come l’iPhone. Questo contenuto può coinvolgere gli spettatori proprio perché creato da uno di loro. Altre applicazioni possono addirittura includere giochi interattivi tramite i cellulari.
I contenuti generati dagli utenti sul Digital Signage possono quindi migliorare sensibilmente la capacità di un’azienda di studiare l’audience e le abitudini del pubblico attraverso l’interattività.
Nell’universo caotico delle nuove tecnologie, legate alla comunicazione verbale e visiva, il Digital Signage, si profila come una stupefacente convergenza di media.
Il Digital Signage e l’interazione
Oggi come “Digital Signage” troviamo molte tecniche, le più disparate, che in ogni caso hanno già prodotto esperienze significative per il mondo della pubblicità commerciale e istituzionale.
È, tuttavia, solo l’inizio di un fenomeno che inciderà sulla vita quotidiana di centinaia di milioni di consumatori, sollecitati dalla crescente digitalizzazione e interazione con i media.
Lo sviluppo continuo del settore del Digital Signage è sempre più negli USA, ma anche nel nostro paese, un media alternativo e, allo stesso tempo, complementare alla TV, alla carta stampata e ad Internet. Si prefigura, pertanto, un’interessante panoramica di un settore che negli anni a venire produrrà alti profitti assieme ad una revisione delle strategie di comunicazione. Saranno sempre più coinvolti gli spettatori, coloro che subivano la comunicazione ora la orientano e aggiungono linfa vitale ad essa. La NON “contaminazione” dei contenuti, porta a una NON elaborazione degli stessi e blocca il normale flusso della diffusione globale.




