Un contatto su LinkedIn fa concorrenza
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I social network sono diventati parte integrante della nostra vita, con tutti i pro e i contro! Emblematico il caso di Brelyn Hammernik che rappresenta il primo in materia di legislazione per informazioni professionali rivelate attraverso il social network LinkedIn.
La donna è stata accusata dalla sua ex-azienda, di aver divulgato informazioni che violano il contratto da lei firmato all’atto dell’assunzione. Tramite LinkedIn, la donna avrebbe influenzato persone o trattative riguardanti l’ex azienda. Dopo aver lasciato la TEKsystems nel 2009, la signora Hammernik avrebbe comunicato con almeno 20 dipendenti attraverso la rete di LinkedIn. Secondo l’avvocato Renee Jackson, questo caso potrebbe «avere implicazioni di vasta portata per la legislazione in questo campo e in materia di occupazione».
Rimane, infatti, da stabilire se avere un contatto con altri professionisti tramite un social network possa rappresentare una violazione del divieto di concorrenza. Sempre secondo Jackson: «la semplice esistenza di una rete di contratti può essere equiparata ad una sollecitazione professionale?».
L’azienda controbatte che il contratto firmato vietava esplicitamente di contattare i propri dipendenti ai fini del reclutamento, per un periodo di 18 mesi dopo aver lasciato l’azienda. E secondo la denuncia, Hammernik avrebbe proprio contattato alcuni ex dipendenti per unirsi e fondare una nuova società. Uno scambio di informazioni che potrebbe essere visto come una chiara violazione del contratto.
D’altra parte il contratto non cita chiaramente un divieto di contrarre un semplice contatto tramite social network. L’avvocato Jackson dichiara che, a questo punto, bisognerebbe trattare allo stesso modo le email. Anche l’avvocato Rob Radcliff, afferma che è la prima volta che i social network vengono utilizzati come prova diretta in un caso del genere.
La Hammernik potrebbe perfino perdere la causa. Rimane il fatto che il contratto della TEKsystems può essere considerato in modi differenti: una dimostrazione ulteriore di come vita reale e vita virtuale siano sempre più interconnesse.



