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Il giro del mondo in 80 Twitchhiking

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E’ partito dalla Gran Bretagna ed è arrivato in Nuova Zelanda. Il tutto in 30 giorni, senza spendere una sterlina, tutto grazie alle generosità dei suoi amici sul sito di microblogging.

Parte da Newcastle e arriva in Nuova Zelanda passando per Olanda, Francia, Germania, e Stati Uniti. Il tutto senza spendere un euro in trasporti o hotel. La missione di Paul Smith era quella di allontanarsi il più possibile, in 30 giorni, dalla sua casa, servendosi di Twitter.


Sono stati i suoi follower, ad offrirgli, di volta in volta, passaggi in auto, in nave e persino in aereo. E in un caso, lo hanno anche invitato ad un party, a Hollywood, con Eva Mendes e Jessica Alba. In questi giorni, è uscito il libro che racconta questa esperienza di viaggio intorno al mondo: “Twitchhiking“, neologismo che mette insieme Twitter e “hitchhiking”, autostop.


Paul Smith, 34 anni, partorisce l’idea di questa esperienza tra gli scaffali di un supermarket, pochi giorni dopo essere rientrato dalla luna di miele a New York. Siamo agli inizi del 2009. Un po’ per sfida, ma anche perché si è stancato del grigio clima inglese, Paul decide di organizzare un viaggio verso il punto più lontano possibile dalla sua casa, identificato usando Google Maps: l’isola Campbell, al largo della Nuova Zelanda. Per rendere il tutto ancora più stimolante, si prefigge di raccogliere fondi per un’associazione il cui obiettivo è quello di portare acqua potabile nei Paesi in via di sviluppo.


Prima di partire stabilisce di raccogliere almeno tremila sterline. Le regole del viaggio sono cinque, e sono inviolabili, pena l’autosqualifica. Paul può soltanto accettare donazioni via Twitter, da parte di chi è nella sua lista di follower: se, ad esempio, una parente di un follower gli propone un biglietto, lui è obbligato a rifiutarlo. Vietata ogni pianificazione che vada oltre i tre giorni: le destinazioni vengono scelte sulla base delle offerte ricevute sul sito di microblogging. Paul è autorizzato a spendere soldi soltanto per cibo e bibite e per qualsiasi cosa possa trovare posto nella valigia: il resto deve necessariamente arrivare da Twitter. Di fronte ad un’offerta, il twitchhiker avrà 48 ore di tempo per decidere se accettarla o meno. L’ultima regola, quella forse più temuta: se dovesse rimanere fermo più di 48 ore nello stesso posto, la sfida si dovrà ritenere fallita, e Paul dovrà fare ritorno a casa. Leggi il resto »


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Youtube cresce: da oggi video da 15 minuti

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Vi abbiamo ascoltati, e oggi siamo felici di annunciare che abbiamo spostato il limite di upload a 15 minuti“: con queste parole Joshua Siegel, Product Manager di YouTube, annuncia nel blog ufficiale come le richieste degli utenti siano state accolte e il limite dei 10 minuti (quale lunghezza massima dei video caricati) sia stato abbattuto e sostituito da un limite posto a 15 minuti.


Siegel non poteva non citare, per l’occasione, i famosi “15 minuti di celebrità” a disposizione di chiunque profetizzati da Andy Warhol, e infatti non si è esentato; né d’altra parte la citazione è fuori luogo, considerate le persone diventate famose all’improvviso per aver condiviso pochi minuti della propri vita (o di quella del figlio ancora preda dell’anestesia, per esempio).


YouTube ha potuto apportare questa modifica - che si tradurrà in un’enorme quantità di spazio necessario in più sui server, non appena sarà sfruttata su larga scala - perché l’adozione della tecnologia Content ID sta andando a gonfie vele: i detentori dei diritti stanno riconoscendo le possibilità non solo di visibilità ma anche di guadagno che YouTube offre e stanno accettando di utilizzare gli strumenti per tutelarsi messi a disposizione dalla piattaforma, come i recenti accordi testimoniano.


Portare a 15 minuti la durata dei filmati caricabili significa anche concedere maggiore libertà a chi non si limita a mostrare al mondo gli spezzoni delle proprie vacanze, ma ha in mente di creare cortometraggi o opere artistiche che, pur contenute, hanno bisogno di una durata minima accettabile.

Intanto, per festeggiare la novità, YouTube invita gli utenti, fino al 4 agosto, a caricare video con il tag yt15minutes per comunicare al mondo ciò che vogliono: scaduto il termine saranno scelti alcuni vincitori i cui video verranno mostrati in homepage e guadagneranno così i propri 15 minuti di celebrità.


Fonte: Zeusnews


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