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Invasione entro il 2013: il Digital Signage al top!

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La comunicazione è ad un punto di svolta, il mercato cambia e l’advertising tradizionale non basta più a rispondere da solo alle esigenze dei retailer. Il mezzo più quotato è il Digital Signage, mezzo alternativo che triplicherà la sua presenza entro il 2013. Le stime indicano un tasso di crescita che sfiora il 27% annuo!

I retail outlet, in particolare, stanno migrando su questo genere di soluzione per attrarre nuovi consumatori e aumentare le transazioni medie dei loro punti vendita. L’adozione del nuovo mezzo permette il rapidissimo aggiornamento dei contenuti della comunicazione, la chiave del successo è rinnovarsi.

I tempi d’oro della comunicazione su TV e carta stampata sono oramai lontani, l’audience vuole interazione e cambiamento in tempo reale, dal quale peraltro i retailer traggono il maggior ritorno economico.

Fonte: Popai Digital


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Easy-to-use, la chiave del successo di una soluzione per il Digital Signage!

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Quando si parla di Digital Signage troppo spesso si compara la produzione dei contenuti al tradizionale format televisivo, ecco quindi i display posizionati come i televisori, in landscape, ed ecco che all’interno dei display troviamo gli stessi spot che puntualmente interrompono il film nella scena ad alta tensione! Su questo blog abbiamo già parlato dell’importanza del contenuto e, soprattutto, più volte abbiamo cercato di sottolineare le enormi differenze tra un televisore collocato in un salotto ed un display posizionato in punti strategici in ambito retail. Il tempo medio di atttenzione del passante, fatta eccezione per i punti di “attesa” (esempio le casse di un supermercato) varia dai 4 agli 8 secondi, un tempo molto breve perché uno spot da 30′ possa essere visto….fino in fondo!

I contenuti, quindi, vanno creati appositamente per questa applicazione e poter disporre di una soluzione software semplice da utilizzare è certamente un vantaggio competitivo per chi vuole sfruttare al massimo una strategia di comunicazione “multimediale” sul punto vendita!
Vi invitiamo a guardare il video che abbiamo realizzato per presentare la nostra soluzione per il Digital Signage, Videro, una piattaforma davvero easy-to-use,  aperta a tutti i formati, al mondo web, che ha un solo limite: la nostra fantasia!

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Il lancio di un nuovo cellulare? Facciamolo con un maxi schermo touch screen!

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Ci era già capitato di vedere in alcune fiere dedicate alle tecnologie audio video i totem di dimensioni anche molto impattanti, utilizzato per rappresentare l’interfaccia dei cellulari di ultima generazione. Paradossalmente l’utente si aspetta un cellulare di sempre più piccole dimensioni, ma resta incredibilmente affascinato da questa gigantesca rappresentazione di icone che poi si troverà ad utilizzare con il solo dito mignolo…!
Dopo l’iPhone, anche il 5800 XM Nokia si lancia a grandezza d’uomo, come ci segnala SpazioCellulare.

E’ di Creative Multimedia l’installazione di una vetrina interattiva nel Nokia Shop di Antwerp (in Belgio), una perfetta riproduzione dell’interfaccia grafica del 5800 XpressMusic, che permette un’interazione tramite touch screen. Ovviamente è Flash la tecnologia dietro questa interazione, non certo Symbian S60, tuttavia pare abbia riscosso un ottimo successo. A quando un simile totem in Italia?

Il Maxi Totem interattivo


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Digital Signage Expo 2009: no news good news?

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Sembrava un po’ il ritrovo dei soliti noti, di quelli che si erano salutati all’ISE di Amsterdam o avevano scambiato quattro chiacchiere al CIO di Dusseldorf, e si ritrovano nuovamente a questo appuntamento che il POPAI ripropone puntualmente come evento centrale per il Digital Signage Europeo ma che quest’anno è sembrato sotto tono, per diversi aspetti. Da una parte l’assenza di alcuni grandi, dall’altra la sobrietà degli stand ed un numero di visitatori poco entusiasmante, a tutto vantaggio (va riconosciuto) della qualità.

Molti i venditori di hardware, con proposte più o meno simili al 2008, spiccava tra le proposte software il nostro partner Videro, con uno stand che permetteva ai visitatori di “provare” in diretta la creazione di un palinsesto per il Digital Signage tramite la semplice ed intuitiva interfaccia. Un buon successo, quindi, anche se in un clima poco entusiasmante. Che sia il 2010 l’anno giusto per il Digital Signage?


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Mettiamoci la faccia: il cittadino può dare i voti alla Pubblica Amministrazione con terminali touch screen

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Ieri, nell’ambito della “giornata nazionale dell’innovazione” è stato presentato, dal ministro della Pubblica amministrazione e Innovazione Renato Brunetta, il progetto ”Mettiamoci la faccia”.

digital signage touch screen brunetta

Uno smile sorridente, uno imbronciato e uno neutro: tre faccine che permetteranno di esprimere un giudizio attraverso terminali touch screen sull’operato degli impiegati. La finalità di tale progetto è quella di promuovere la customer satisfaction nei servizi pubblici attraverso l’utilizzo di interfacce emozionali (i cosiddetti emoticon), raccogliendo in tempo reale la soddisfazione del cittadino-utente.

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Parigi insorge contro il pannello che…spia!

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 Parigi sembra opporsi alla tendenza ormai in ascesa di utilizzare telecamere e appositi software per monitorare l’attenzione dedicata a certi messaggi, siano essi statici o dinamici, posti in luoghi pubblici o privati. Da un articolo su Repubblica emerge infatti una certa preoccupazione per questi pannelli, al momento 4 nella stazione Etoile, che dovrebbero diventare 400 entro giugno e 800 in autunno.

L’oggetto del dibattito non è tanto il pannello, quanto le telecamere collegate ad un software che, pur senza memorizzare alcuna immagine, sono in grado di misurare l’audience, ovvero “contare” i passanti, memorizzare il tempo di attenzione dedicato al pannello, distinguendo tra uomini e donne con un’affidabilità intorno al 90%.

 Giustamente il cittadino è perplesso, a maggior ragione se vede una videocamere quasi “nascosta”, perché non gli è dato di sapere per quale utilizzo sia stata collocata proprio lì! Forse se dichiarassero che non vengono memorizzate le immagini ma viene effettuato un semplice conteggio, dunque il dato archiviato è un numero e non lo sguardo più o meno attento dello sventurato, le acque potrebbero calmarsi.

Di certo anche per il nostro Garante della Privacy presto il problema si dovrà analizzare, per tracciare delle linee guida inizialmente “consigliate” e poi, speriamo, trasformate in leggi a tutela della Privacy.

Credo, in ogni caso, che una pubblica utilità in un sistema del genere potrebbe esserci, in particolare se applicata alle bacheche di un certo tipo, cartacee o elettroniche. Se potessero misurare, ad esempio, l’attenzione che dedichiamo ai led posti in autostrada con messaggi tipo “GUIDATE CON PRUDENZA”, una volta capito che hanno solo uno 0,002% di attenzione forse proverebbero a darci informazione del tipo “Attenzione, rallentamenti tra 2 Km per cantiere”….. no?

 Ai poster….i l’ardua sentenza!


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