Postato da manuela alle 25-06-2010 Argomenti trattati: Web 2.0
Ti stai chiedendo perchè la tua Fan Page non è più viva come una volta? Consolati, è normale che con il passare del tempo e della novità ci sia un calo di visite, commenti e interesse. Ma c’è un rimedio!
Hai una nuova idea per il tuo sito? Hai fatto qualche modifica grafica e vuoi qualche parere? Prova a chiedere parere ai tuoi Fan: a loro farà piacere sentirsi coinvolti nelle tue decisioni più importanti. Se preferisci qualcosa di più effervescente (tipo quiz, sondaggi, top5s) puoi dare uno sguardo alle opportunità offerte da Fan Appz.
Un’altro trucco è quello di utilizzare le note di Facebook, sono uno strumento molto flessibile grazie alla possibilità di utilizzare l’HTML per la formattazione, la possibilità di inserire immagini e di taggare persone. Questo ti permette di creare dei veri e propri articoli extra (o magari semplici liste o speedlinking post) da condividere solo con coloro che seguono gli aggiornamenti della pagina.
Pubblicare altre news o informazioni che non arrivano dal tuo sito o dal tuo blog non significa perdere fun!
È giusto, siamo nella tua Facebook Fan Page e nella bacheca devono risaltare i tuoi contenuti, ma questo non è un buon motivo per essere egoisti e boicottare tutte le risorse preziose che non portano la tua firma. Magari prova a condividere anche gli articoli più validi che inseriscono dei link verso il tuo blog: può essere un buon modo per ringraziare chi ti preferisce.
E ora… dai valore agli utenti! Quando un utente pubblica una domanda nei commenti del tuo blog è utile rispondere con informazioni extra che, per un motivo o per un altro, non sono presenti nel testo originario. Questo vale anche per le risposte che lasci nella bacheca della tua Facebook Fan Page: rispondi con la stessa cura che impiegheresti nello scrivere un post e dimostra che c’è sempre da guadagnare nel fare una domanda nella tua Fan Page!
Bene, ora collegati, segui i consigli e la tua pagina facebook tornerà a splendere!
Postato da manuela alle 18-06-2010 Argomenti trattati: Web 2.0
Mark Zuckerberg
Per coinvolgere gli utenti non-Facebook, il passaparola è il miglior canale possibile ed il lavoro degli utenti della community è fondamentale: FB sfiora ormai i 500 milioni di utenti attivi e procede ad un ritmo pressoché inarrestabile a livello internazionale.
Mark Zuckerberg ora che ha quasi conquistato il mondo, pensa di poter far di più, e lavora per aumentare il coinvolgimento dell’utenza nelle attività del network.
Per raggiungere l’obiettivo, è stata introdotta una nuova funzione con la quale sarà possibile indicare il proprio “mi piace” non soltanto sugli aggiornamenti di stato o sulle condivisioni altrui, ma anche sui commenti.
Questa novità permette di moltiplicare il numero delle connessioni attive per ogni utente. Il tutto con conseguenze importanti per il network. Ad ogni “mi piace”, si acconsente alla ricezione di nuove notifiche per altri “mi piace” o altri commenti successivi. Inoltre ogni “mi piace” viene notificato ad altri utenti, e la moltiplicazione dei contenuti moltiplica per logica conseguenza il numero delle notifiche.
La semplice apposizione del pulsante “mi piace”, quindi, aumenta considerevolmente l’attività sul network portando gli utenti a tornare più e più volte sulla propria bacheca per visualizzare le notifiche in arrivo.
Un “mi piace” è poca cosa visto da solo, ma aggiungere questa nuova funzionalità sui commenti di una community da mezzo miliardo di persone è come introdurre una nuova parola all’interno di un linguaggio diffuso in un intero continente. Il nuovo elemento è destinato quindi accelere il ritmo delle visite e l’appetibilità conseguente delle pagine agli occhi degli inserzionisti interessati.
Facebook è questo: una semplice bacheca che trae dai grandi numeri l’essenza del proprio successo. La nuova funzione è stata introdotta da poche ore, dunque non tutti potrebbero già essere in grado di apporre il proprio “mi piace” sui commenti incrociati sul network.
Chissà quale altro asso nella manica utilizzerà il più famoso ex studente di Harvard per la conquista del globo!
Postato da manuela alle 21-05-2010 Argomenti trattati: Web 2.0
La parte finale della pagina web nei siti, quella che troviamo al fondo, si chiama footer. Tendenzialmente questo spazio, generalmente una striscia, è utilizzato esclusivamente per copyright, indirizzi e alcuni link.
Le ultime tendenze nell’ambito web design vedono un footer presente, “interattivo”, e che lasci il segno!
Gli utenti più esperti, cercano diverse informazioni nel footer, ad esempio il copyright, i credits, il disclaimers o per i dettagli dei contatti, sicuramente pensano di trovare valide risorse nel footer.
C’è però da considerare anche l’utente occasionale, che magari attraverso varie ricerche su google capita proprio nel tuo sito. Questa tipologia di fruitore è solitamente distratto, e in genere scrolla le pagine senza soffermarsi a leggere qualcosa di specifico.
Bene. Un footer creativo e ricco di informazioni è la soluzione per colpire l’intero bacino di utenza.
È necessario fornire informazioni aggiuntive sul progetto, link per approfondire la conoscenza del sito web e dettagli sui contatti, in modo semplice e diretto. Tutto questo corredato da una grafica accattivante, dove il footer è evidenziato ma anche integrato e coordinato al resto della grafica.. Resta da soppesare quale tipologia di contenuti è possibile riportare nel footer al di là delle solite informazioni, qui di seguito qualche esempio: mappa del sito con pagine importanti, breve presentazione, contact form, lista amici e partner, notizie e post recenti, link ai Social Network.
Per fare un ottimo lavoro serve esperienza, creatività e una buona dose di fantasia! Se vi serve una consulenza o anche solo un consiglio, contattateci, saremmo lieti di aiutarvi a trovare il vostro stile su web.
Postato da manuela alle 07-05-2010 Argomenti trattati: Web 2.0
In tanti ci stanno chiedendo informazioni su Twitter, questo nuovo servizio che sta prendendo piede in Italia e che si affianca al ben più noto Facebook.
Twitter è un servizio che consente di lasciare un messaggio non più lungo di 140 caratteri tramite web, messenger o sms letto dalle persone che hanno scelto di seguire i tuoi aggiornamenti.
Il servizio è diventato estremamente popolare, grazie alla semplicità ed immediatezza di utilizzo.
Esistono diversi esempi in cui Twitter è stato usato dagli utenti per diffondere notizie, come strumento di giornalismo partecipativo.
L’insieme degli status message pubblicati su Twitter dagli utenti costituisce un’enorme mole di materiale, che può essere utilizzata anche dalle aziende: ad esempio Dell ha aperto un canale di comunicazione con i propri clienti su Twitter e molti servizi offrono il monitoraggio della reputazione dei brand su Twitter.
Ecco, una lista di ottimi tool per scoprire e Trend Topic di Twitter:
Postato da manuela alle 30-04-2010 Argomenti trattati: Web 2.0
A: “Ciao! Cosa fai nella vita?”
B: “Mi occupo di Social Media Marketing.”
A: “E da grande cosa vuoi fare?”
B: “Voglio andare avanti ad occuparmi di Social Media Marketing, o di Web Marketing, più in generale.”
A: “No, non sto scherzando, sono serio. Intendo dire cosa vuoi fare davvero nella vita?!”
Questa è una conversazione trovata su un blog, che rispecchia il problema principale di tutti coloro che si occupano di social media marketing.
La diffidenza e l’ignoranza attorno all’argomento è dilagante. Le aziende non capiscono o ingorano il potenziale, semplicemente perchè non ha seguito l’evoluzione del marketing e perchè non hanno ne tempo ne voglia di informarsi.
Il mondo tecnologico evolve a passi da gigante: negli USA sono avanti parecchio rispetto a noi, infatti Facebook e Twitter sono ormai gli standard, mentre la geolocalizzazione applicata al mobile diventa la nuova specialità. Leggi il resto »
Postato da manuela alle 23-04-2010 Argomenti trattati: Web 2.0
Spesso alla domanda “Qual è il ROI del Social Media Marketing?” viene da rispondere che non c’è, o almeno non è calcolabile. Nonostante la parola, fare MARKETING sui social media riguarda più le PR online e il Brand Management che la pubblicità. Anzi, le aziende che iniziano a fare Social Media Marketing con un approccio “banner-like” che pensano basti “farsi vedere” e piazzare bandierine sui social network per vendere di più, iniziano col piede sbagliato e spesso falliscono il loro scopo.
L’obiettivo primario che si pone il Social Media Marketing non è direttamente vendere di più, ma guadagnare brand-reputation e brand-engagement, in seguito a un rapporto di scambio continuo e proficuo con i propri clienti sui Social Media (fatto di ascolto, relazione e azione). Sentirsi parte di una comunità e vivere esperienze di acquisto positive trasforma infatti i propri clienti nei migliori ambasciatori della marca: VENDERE diventa una CONSEGUENZA dell’acquisizione di reputazione e fedeltà, frutto del passaparola (o buzz) che in rete trova spazi e potenzialità molto più ampi di quelli offline. Nulla a che vedere insomma con la pubblicità.
Guadagnare reputazione e la fedeltà dei clienti, creare affinità verso il brand o l’azienda, richiedono però non solo soldi ma soprattutto tempo, visto che occorre costruire un rapporto. Per questo gli obiettivi e i risultati del Social Media Marketing sono verificabili a medio-lungo termine (non a breve come una campagna di advertising) e hanno a che fare più con la qualità che con la quantità. Tutto ciò ovviamente rende difficile un calcolo del ROI, che utilizza metriche tipiche della pubblicità e della vendita e che necessita di un nesso causale diretto: quanto ho incrementato le mie vendite a fronte di un investimento in pubblicità e comunicazione? La risposta è in questo video in cui vengono presentate alcune case histories non da poco!
*ROI – Return on investment, tradotto come indice di redditività del capitale investito o ritorno degli investimenti