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Obama e Google insieme per il volontariato

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Non conosce sosta l’attività dell’amministrazione Obama online. Dopo aver rivisto completamente il sito web della Casa Bianca, clonizzato i principali social network e lanciato un intero portale dedicato alla trasparenza delle agenzie governative, lo staff del presidente degli Stati Uniti ha da poco rilasciato online Serve.gov, un nuovo sito web dedicato al volontariato. La nuova iniziativa mira a rendere più semplice l’organizzazione e la gestione dei numerosi progetti di volontariato presenti sul territorio nazionale statunitense, sfruttando anche la collaborazione di Google e del suo nuovo servizio All for Good.

Un gruppo di volontari di Google, Craigslits Foundation, YouTube, FanFeedr e UCLA ha infatti lavorato alacremente nel corso delle ultime settimane per realizzare una sorta dibacheca digitale nella quale raccogliere tutte le informazioni sulle attività di volontariato negli Stati Uniti. L’ambizioso progetto, battezzato con l’esplicativo nome All for Good, ha portato alla nascita di un particolare motore di ricerca in grado di restituire a ogni cittadino statunitense le informazioni sulle attività di volontariato che si tengono nella sua area residenziale. L’interfaccia molto semplice e intuitiva consente di effettuare ricerche geografiche, consultare e condividere le informazioni sulle attività dei volontari e segnalare quelle ritenute maggiormente meritevoli.

«Unendo insieme le incredibili opportunità per il volontariato create dalle principali associazioni di volontari, speriamo di amplificare il loro impegno e far condividere i modi per fare del bene attraverso il Web. Realizzata come un progetto gratuito e open-source, la piattaforma All for Good e le API per la ricerca consentono alla comunità nella sua interezza - dagli sviluppatori del software agli organizzatori e agli attivisti su scala locale - di contribuire apportando ulteriori innovazioni al sito e determinando così la crescita della stessa piattaforma» ha dichiarato Paul Rademacher, sviluppatore per Google e tra i principali artefici del nuovo progetto benefico.


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Obama: il presidente web 2.0

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Obama, il nuovo presidente degli U.S.A definito il “presidente Web2.0″ o “YouTube”, come è stato chiamato da molti, ha deciso di impostare le relazioni con i cittadini non più attraverso i grandi network televisivi ma tramite internet e YouTube.
Difatti l’abile utilizzo del Web sembra sia stato uno degli elementi fondamentali del successo di Barack Obama alle primarie democratiche degli Stati Uniti e per la sua elezione a presidente.

OBAMA-IP

Obama ha saputo gestire molto bene virtualità e mondo reale, messaggistica elettronica e incontri in piazza con fiumane di gente.
Il sito Internet di Obama funzionava alla perfezione ed era già ricco di contenuti nel momento della sua candidatura. Soprattutto erano pronti i numerosi strumenti che consentivano ai visitatori di effettuare donazioni con grande facilità.Attraverso Internet sono state mobilitate centinaia di persone, reclutati migliaia di volontari in tutti gli States. In più Obama ha incoraggiato l’interazione attraverso social network come MySpace e Facebook, guadagnando la simpatia della popolazione più giovane. Sebbene Internet sia da alcuni anni un elemento importante nella comunicazione politica americana, l’utilizzo che ne ha fatto Obama è andato oltre, creando una vera e propria operazione di marketing virale.
Dopo aver rivoluzionato molte strategie elettorali attraverso un massiccio utilizzo della Rete, Obama continua sulla via dell’innovazione, inviando una email a tutti i sostenitori con scritto: «Barack sta scegliendo il suo numero due e vuole che tu sia il primo a saperlo. Ci hai aiutato a costruire questo movimento dal basso e Barack vuole che tu prenda parte a questo importante momento». Quindi l’annuncio della nomina del suo vice non avviene in una conferenza stampa, come tutti si aspettano, ma in anteprima attraverso una mail o un sms a chi compila il modulo online. In questo modo vengono tagliati fuori i grandi network e aperto un canale di comunicazione diretto e immediato con le nuove generazioni, quelle che vivono di Web e SMS, oltre alla possibilità di entrare in contatto con nuovi sostenitori.
Insomma Obama, soltanto lui nel panorama politico mondiale, è “web compatibile”: ciò dimostra che con la rete Internet possiamo avere una potente comunicazione efficace: “yes, we can”.


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