What are you waiting for?
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Ormai è chiaro, l’evoluzione tecnologica è inversamente proporzionale alla capacità di cambiamento delle aziende, ma non a quella dell’individuo. Mi spiego meglio. Ogni innovazione comporta un cambiamento il quale richiede, con sforzi più o meno grandi, una fase di analisi, apprendimento e adattamento. I primi telefoni “digitali” hanno introdotto due tasti mai visti prima, cancelletto (#) e asterisco (*), simboli che ancora oggi qualcuno non associa a particolari funzioni perché nel primo telefono a ghiera si infilava il dito nel buco corrispondente al numero selezionato e si lasciava girare la ghiera… Semplice, no?
Se gli individui sono restii al cambiamento, soprattutto superata una certa età, figuriamoci come questo possa impattare sulle organizzazioni, ad esempio le aziende, e quanti ostacoli possa trovare sul suo cammino un’innovazione per entrare nei “processi” di un’azienda!
Mentre web 2.0, tag, social network, unfriend, googolare, sono parole sulla bocca di tutti, spesso nelle aziende si lavora con montagne di carta, un utilizzo del 5% delle potenzialità delle infrastrutture di rete e delle tecnologie IT disponibili, ed una tendenza a guardare con la massima diffidenza a qualsiasi innovazione, anche a quelle che fanno già parte della nostra sfera “privata”. WHAT ARE YOU WAITING FOR è la nostra provocazione per queste aziende che rallentano, ostacolano e si oppongono al cambiamento anche quando questo andrebbe a tutto vantaggio dei loro clienti… BUONA VISIONE!



