Si sente spesso parlare di User Generated Content (UGC), alcuni sostengono che la creazione di contenuti dagli utenti è fuori controllo, ma non è così. L’idea degli utenti che generano contenuti non è nuova. Si può fare un paragone con le rubriche sugli editoriali.
Sicuramente è aumentata da quando la rete è nata. I blog hanno oramai conquistato il cyberspazio. Quando si effettua una ricerca online, spesso si finisce su qualche blog o forum il cui contenuto è stato creato da un utente esterno.
Ora che c’è Twitter per il microblogging possiamo ottenere informazioni senza neanche battere ciglio, con aggiornamenti direttamente sui nostri telefoni cellulari.
Quando si tratta di contenuti generati dagli utenti sul Digital Signage, quale mezzo funziona meglio? YouTube? MySpace? Twitter? Mobile marketing?
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Postato da Carmine alle 28-11-2008 Argomenti trattati: Uncategorized
Obama, il nuovo presidente degli U.S.A definito il “presidente Web2.0″ o “YouTube”, come è stato chiamato da molti, ha deciso di impostare le relazioni con i cittadini non più attraverso i grandi network televisivi ma tramite internet e YouTube.
Difatti l’abile utilizzo del Web sembra sia stato uno degli elementi fondamentali del successo di Barack Obama alle primarie democratiche degli Stati Uniti e per la sua elezione a presidente.

Obama ha saputo gestire molto bene virtualità e mondo reale, messaggistica elettronica e incontri in piazza con fiumane di gente.
Il sito Internet di Obama funzionava alla perfezione ed era già ricco di contenuti nel momento della sua candidatura. Soprattutto erano pronti i numerosi strumenti che consentivano ai visitatori di effettuare donazioni con grande facilità.Attraverso Internet sono state mobilitate centinaia di persone, reclutati migliaia di volontari in tutti gli States. In più Obama ha incoraggiato l’interazione attraverso social network come MySpace e Facebook, guadagnando la simpatia della popolazione più giovane. Sebbene Internet sia da alcuni anni un elemento importante nella comunicazione politica americana, l’utilizzo che ne ha fatto Obama è andato oltre, creando una vera e propria operazione di marketing virale.
Dopo aver rivoluzionato molte strategie elettorali attraverso un massiccio utilizzo della Rete, Obama continua sulla via dell’innovazione, inviando una email a tutti i sostenitori con scritto: «Barack sta scegliendo il suo numero due e vuole che tu sia il primo a saperlo. Ci hai aiutato a costruire questo movimento dal basso e Barack vuole che tu prenda parte a questo importante momento». Quindi l’annuncio della nomina del suo vice non avviene in una conferenza stampa, come tutti si aspettano, ma in anteprima attraverso una mail o un sms a chi compila il modulo online. In questo modo vengono tagliati fuori i grandi network e aperto un canale di comunicazione diretto e immediato con le nuove generazioni, quelle che vivono di Web e SMS, oltre alla possibilità di entrare in contatto con nuovi sostenitori.
Insomma Obama, soltanto lui nel panorama politico mondiale, è “web compatibile”: ciò dimostra che con la rete Internet possiamo avere una potente comunicazione efficace: “yes, we can”.
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