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Usabilità e semplicità per una wireless economy a misura d'uomo! - di Simonetta Zandiri...
Versione per stampante - Inoltra ad un amico

di Simonetta Zandiri - per la rivista WMTools, Giugno 2001

Ancora un elogio alla semplicità, per smitizzare un mito prima ancora che questo sia stato creato e per scongiurare errori ed orrori che la tecnologia quotidianamente ci impone e che finiscono con il decretare eclatanti fallimenti. In realtà gli errori non nascono dalla tecnologia, ma dal come questa ci viene presentata (interfaccia/interazione), pretendendo da noi la lettura di manuali d'uso che spesso già nell'indice dei contenuti ci scoraggiano, costringendoci a telefonare all'amico di turno per tradurre indecifrabili termini. Molto frustrante... siamo sempre noi che dobbiamo adattarci a nuove tecnologie e quasi mai ci vengono offerte nuove soluzioni "adatte" (o adattate) a noi.

E mentre cerchiamo di comprendere ancora tutte le implicazioni dell'economia dell'interconnessione, riprendendoci dagli eclatanti fallimenti di promettenti (apparentemente) dot.com, ecco arrivare un nuovo scenario futuribile, una nuova tecnologia (naturalmente rivoluzionaria) con nuovi possibili modelli di business.

Negli ultimi mesi però molti di noi sono diventati più scettici o, quantomeno, hanno acquisito una criticità tale da consentire una più attenta valutazione delle tante promesse di nuovi "Eldorado". Se Internet ha deluso molte aspettative, le stesse sembrano essere riposte, oggi, nella nuova promessa, quella che dovrebbe donare a tutti il dono dell'ubiquità, Internet anywhere, che per molti (ma non per tutti) rappresenta la naturale evoluzione dell'e-commerce: il mobile commerce (atteso con la grande svolta dell'UMTS).

Anche ai meno attenti non può essere sfuggito lo sviluppo straordinario, in questi anni, della telefonia mobile. Secondo i tre principali gestori italiani siamo passati da 30 milioni di linee del 1999 ai 42 milioni del 2000, con un incredibile aumento del 40%.

Mentre la penetrazione di Internet, in Italia, resta una delle più deludenti d'Europa, con i dati relativi alla telefonia mobile possiamo essere ai vertici della classifica, con un indice di penetrazione linee attive/popolazione ormai superiore al 70%. "Quanto ci piace chiacchierare!", sembra essere lo slogan dei nostri tempi, la frase pronunciata con grande simpatia da Sabrina Ferilli, testimonial in uno spot di uno dei principali gestori italiani.

Secondo le previsioni di Forrester per l'Europa entro la fine del 2002 circa 30 milioni di utenti potranno accedere ad Internet dal cellulare, e Internet-in-piedi raggiungerà quota 50 milioni di utenti tra il 2003 ed il 2004. Di questi, stima Forrester, saranno utenti regolari della rete circa 15 milioni nel 2002, 26 nel 2003 e 35 milioni nel 2004. Il numero di utenti connessi a Internet tramite cellulare (o altro device mobile) supererà il numero di utenti Internet da PC a partire dal 2002 (praticamente... da domani!).

Le vendite on-line saranno sostituite da quelle via cellulare? Non secondo Forrester, che assicura che le vendite on-line continueranno ad essere dominate dalla connessione tramite PC . Tuttavia numeri come questi fanno intravedere uno dei mercati a più rapido sviluppo al mondo, e imprenditori e investitori sono già da tempo concentrati su questo nuovo scenario e sulle sue possibili evoluzioni, in vista soprattutto di nuovi "business".

La wireless economy manterrà le sue promesse? Consentirà ad ogni individuo di comunicare con altri e di connettersi ad Internet per usufruire di servizi utili o semplicemente piacevoli e migliorare qualitativamente la propria vita? E il w-business sarà in grado di integrarsi con l'e-business e migliorare la qualità del lavoro dei wireless-knowledge-workers?

Probabilmente sè, ma prima di lanciarci nel futuro è opportuno fare qualche riflessione sul presente, e riflettere sull'inatteso successo della messaggistica SMS, sulla lezione giapponese di I-Mode e sulle cause del fallimento del Wap.



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